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Istituto Santa Chiara: La scoperta del giardino della mente.
Jill Bolte Taylor ha trentasette anni, una laurea ad Harvard e un lavoro come neuroscienziata e ricercatrice universitaria quando, una mattina, un capillare esplode improvvisamente nell'emisfero sinistro del suo cervello provocandole un danno cerebrale esteso e devastante. "Nelle quattro ore successive, con gli occhi curiosi di neuroanatomista, assistetti al crollo completo della capacità della mia mente di elaborare informazioni. Alla fine di quella mattinata non riuscivo più a camminare, parlare, leggere, scrivere o ricordare eventi della mia vita".
Il suo percorso verso la guarigione è durato otto lunghi anni, nel corso dei quali ha potuto sperimentare il duplice ruolo di medico e paziente. Ciò le ha consentito di ricavare spunti, consigli e suggerimenti terapeutici utili a chiunque sia rimasto vittima di un ictus o di un trauma cerebrale e a coloro che li curano e li circondano. L'autrice scrive: "Avevo bisogno che le persone che mi stavano vicine credessero nella plasticità del mio cervello e nella sua capacità di crescere, imparare e guarire".
Ma "La scoperta del giardino della mente" non è soltanto la cronaca dettagliata e diretta di una straordinaria ripresa fisica e cognitiva, ma soprattutto la testimonianza di un'esperienza umana unica.
Jill, infatti, non è più la stessa di prima: l'ictus, mettendo temporaneamente fuori gioco il preponderante e razionale emisfero sinistro, ha dato spazio alla creatività e alle sensazioni, emozioni e intuizioni proprie dell'emisfero destro. Oggi, pur continuando a occuparsi di ricerca, la neuroscienziata scrive, canta e realizza sculture in vetro colorato, felice di vivere e forte di una nuova pace interiore.
Taylor J.B. (2009).
La scoperta del giardino della mente. Cosa ho imparato dal mio ictus cerebrale. Mondadori Editore.
Maria Rosaria Tamborrino
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